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Nella confezione oggi c'è quasi sempre solo un cavo. L'alimentatore lo compri a parte, e in questo si può sbagliare sorprendentemente molto: troppo debole e il telefono carica a passo di lumaca. Troppo caro e paghi per watt che il tuo dispositivo non richiede nemmeno. Ecco in breve che cosa conta.
Di quanti watt ha bisogno il tuo telefono?
Un caricabatterie non eroga mai più di quanto il dispositivo richieda. Un alimentatore da 65 watt non rovina quindi un telefono, carica solo alla velocità che il telefono consente. Come indicazione di massima:
- Da 20 a 30 watt: bastano praticamente a ogni smartphone attuale per raggiungere il livello di ricarica più rapido.
- Da 30 a 45 watt: sensati se carichi anche un tablet.
- Da 60 watt in su: interessanti se allo stesso alimentatore è collegato un notebook.
Chi carica solo un telefono, con 100 watt compra soprattutto peso. Chi invece alimenta telefono, tablet e notebook in viaggio risparmia con un alimentatore multiplo potente spazio prezioso nello zaino.
USB-C Power Delivery è il denominatore comune
Fai attenzione alla dicitura Power Delivery, in breve PD. È lo standard su cui si sono accordati Apple, Samsung, Google e la maggior parte degli altri. Un alimentatore PD negozia con il dispositivo quale tensione erogare. Esistono ancora procedure di ricarica rapida proprietarie, ma il PD funziona con tutte le marche ed è quindi la scelta sicura quando in casa non tutti hanno lo stesso telefono.
Perché gli alimentatori GaN sono più piccoli
GaN sta per nitruro di gallio, un materiale semiconduttore che genera meno calore residuo del silicio classico. In pratica significa: stessa potenza, involucro nettamente più piccolo. Un alimentatore GaN da 45 watt spesso non è più grande di un vecchio modello da 20 watt. Se colleghi e porti con te il caricabatterie ogni giorno, questo è il guadagno di comodità più percepibile, quello per cui vale la pena pagare.
Anche il cavo è determinante
Un alimentatore potente con un cavo scadente non serve a niente. Per potenze elevate il cavo deve essere dimensionato di conseguenza, e i cavi senza una marcatura chiara erogano spesso meno di quanto dichiarato. Se il tuo telefono improvvisamente carica più lentamente di prima, sorprendentemente spesso la colpa è del cavo e non della batteria. Alimentatori e cavi adatti li trovi da noi alla pagina Alimentazione e cavi. Perché i cavi no-name a basso costo siano un cattivo affare lo abbiamo scritto qui.
Quando un caricabatterie nuovo non salva più nulla
Se il tuo telefono, nonostante alimentatore e cavo nuovi, carica solo in certe angolazioni o non carica più affatto, di solito dipende dalla presa di ricarica. Si intasa di lanugine oppure si allenta meccanicamente a forza di inserire e togliere il cavo. È una riparazione standard, non un motivo per comprare un nuovo dispositivo, maggiori informazioni alla riparazione della presa di ricarica.
Conclusione
Per un telefono da solo basta un solido alimentatore USB-C da circa 30 watt con Power Delivery. Chi alimenta più dispositivi sceglie un GaN con più porte. E in entrambi i casi vale: risparmiare sul cavo significa risparmiare dalla parte sbagliata.
Domande frequenti
Un caricabatterie troppo potente può danneggiare il mio telefono?
Che cosa significa Power Delivery?
Vale la pena un caricabatterie GaN?
Da poco il mio telefono carica più lentamente, da cosa dipende?
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