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Dall'iPhone 12 in ogni iPhone c'è un anello magnetico attorno alla bobina di ricarica. Apple lo chiama MagSafe, e il nome trae facilmente in inganno: non si tratta solo di ricaricare, ma soprattutto del fatto che gli accessori si posizionano da soli nel punto giusto.
Cosa fa MagSafe dal punto di vista tecnico
L'anello centra la bobina di ricarica con precisione millimetrica sopra la bobina corrispondente. È questo il vero trucco, perché la ricarica wireless perde energia non appena le bobine sono disallineate. Su un normale tappetino Qi appoggi il telefono alla meglio e speri. Con MagSafe si aggancia, resta sempre nella stessa posizione e ricarica quindi in modo più affidabile e più fresco.
In più l'iPhone riconosce tramite l'anello quale accessorio è agganciato. Per questo sa se al momento è collegata una custodia con batteria, un portacarte o una base di ricarica.
Quanto ricarica davvero in fretta MagSafe?
Il wireless resta wireless: MagSafe ricarica in modo percettibilmente più lento di un buon cavo collegato a un alimentatore USB-C e produce più calore. Per la notte sul comodino o per una pausa alla scrivania è ideale, perché devi solo appoggiare il telefono. Se in venti minuti devi passare dal 10 al 50 percento, meglio prendere il cavo. Quale potenza deve avere il tuo alimentatore lo trovi nella nostra guida all'acquisto dei caricabatterie.
È la custodia a decidere la forza di aggancio
È il punto in cui la maggior parte delle persone resta delusa. Una custodia spessa senza magneti propri indebolisce il collegamento al punto che supporti e portacarte cadono. Chi vuole usare MagSafe ha bisogno di una custodia con anello magnetico integrato. Queste custodie sono di solito indicate come compatibili con MagSafe. I modelli adatti li trovi da noi fra le custodie protettive, e cosa conta ancora in una custodia lo leggi qui.
Dove MagSafe rende di più nella vita di tutti i giorni
- In auto: il supporto tiene senza ganasce, appoggi il telefono con una mano sola. I modelli adatti li trovi fra i supporti.
- Alla scrivania: stand che tengono il telefono in verticale e nel frattempo lo ricaricano.
- In viaggio: powerbank magnetiche che restano attaccate dietro al telefono invece di penzolare dal cavo.
- Portacarte: pratici, ma attenzione alle carte con banda magnetica.
E su Android?
Lo standard Qi2 riprende il principio magnetico e lo porta sui dispositivi Android. Su molti telefoni Android l'anello magnetico non si trova nel dispositivo stesso, ma nella custodia. Funziona bene, ma significa che senza la custodia adatta non c'è nessun magnete. Al momento dell'acquisto controlla quindi se il tuo modello supporta Qi2 direttamente o se serve una custodia magnetica.
Conclusione
MagSafe non è un caricatore turbo, è un sistema di comodità. Chi appoggia spesso il telefono per poco tempo, naviga in auto o lavora alla scrivania ci guadagna in modo percettibile. Chi ricarica solo di notte e per il resto usa il cavo non ne ha bisogno. E in ogni caso vale una regola: senza custodia magnetica dell'effetto resta poco.
Domande frequenti
MagSafe funziona attraverso qualsiasi custodia?
MagSafe ricarica più in fretta di un cavo?
MagSafe danneggia la batteria?
MagSafe esiste anche per Android?
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